lunedì 22 novembre 2010

Voglia di cocooning!


Il freddo è arrivato e mi viene una gran voglia di tisane e cibi caldi. Ho cominciato una cura di echinacea per pararmi dal freddo e uso anche alcuni oli essenziali quando mi sento un po' raffreddata. Per ora sembra andar tutto bene...
Guardate che nel momento in cui vi scrivo la temperatura esterna è di 4 gradi! Quindi non scherzo quando dico che fa freddo! Ora che mi sono occupata della mia schiena e della mia alimentazione voglio prendermi cura della mia pelle! Eh già! Che c'è di più bello di un bel visino liscio e profumato? Hum? Anybody?
Per approfondire la questione ho trovato un libro fantastico scritto da Francesca Marotta "Cosmesi naturale". Prima di dare le ricette lei ci spiega esattamente com'è costituita la nostra pelle, i nostri capelli e come nutrirli al meglio. Una miniera di informazioni! E guarda caso, sono riuscita a trovare il libro online (PDF) gratuitamente. E' a vostra disposizione! Basta cliccare qui!

Buona lettura!

lunedì 1 novembre 2010

Le posizioni corrette per prevenire le malattie muscolo-scheletriche




Ho trovato un sito che riassume un parte del lavoro che ho fatto dal fisioterapista: assumere le posizioni corrette per evitare il mal di schiena
Vi riporto il link del sito:

http://www.lasalutedellaschiena.it/postura-schiena.htm#eretta


Devo dire che il lavoro non è stato inutile però sono proprio contenta che sia finito. Mettersi in mutanda e reggiseno su un tavolo ed assumere la posizione del cane (o del gatto, dipende dai punti di vista) non è proprio il mio forte! Sopratutto quando il fisioterapista (uomo, ovviamente) ti guarda ,braccia incrociate, appoggiato al muro, e dopo 5 minuti dice:"ah! riesce proprio bene ad inarcare la schiena". Certo, con il culo in aria mi sono leggermente sentita a disagio.

Il peggio è sato quando mi ha chiesto di abbassarmi per raccogliere un cuscino che era a terra chiedendomi di mettermi in posizione di appiombo. Ripeto: mutandina, reggiseno e gambe aperte (eh già, se no, non era divertente). Penso di esser passato dal color cioccolato al rosso peperoncino in 5 secondi. "Ma dai, apra le gambe, deve potersi reggere bene!" Sempre con il culo per l'aria però!
Brrrr...che brividi. Adesso ho messo un nuova figura professionale nella mia blacklist:

1. il ginecologo
2. il dentista
3. il FISIOTERAPISTA
= da consultare SOLO nei casi di forza maggiore, mai per il piacere di una chiacchierata :-)

martedì 26 ottobre 2010

Viaggio culinario


Per seguire i consigli della naturopata, ho intrapreso di cambiare il mio modo di mangiare. Ho trovato un libro GENIALE che propone delle ricette originali e gustose. Gli ingredienti principali sono le verdure, i cereali e le spezie. Tutta roba buona e biologica che mangio solitamente ma che non so' veramente come preparare: che fare con della farina di kamut? Come cucinare una torta senza il burro? Come integrare gli oli essenziali nelle preparazioni?
Ho quindi preso la decisione di fare una ricetta al giorno e di condividerle con voi per un viaggio culinario che risvegli le nostre papille gustative! Evviva!
La prima ricetta che vi propongo è un "flan" (rustico?) ai porri e alla noce di cocco. Ecco gli ingredienti:

Flan aux poireaux et noix de coco

- 2 porri
- 4 uova
- 25 cl di panna di avena o di soja liquida
- 4 cucchiai di noce di cocco in polvere
- 1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
- pepe nero

Fare preriscaldare il forno a termostato 6/7
Nel blender (miscelatore) mettere i porri crudi tagliati (solo la parte bianca, conservare la parte verde per fare una bella zuppa)
Aggiungere le uova, il curcuma, la panna vegetale liquida e la noce di cocco in polvere. Salare, pepare e miscelare.
Versare la preparazione in alcuni stampi individuali (tipo quelli per la crema catalana) e mettere al forno subito.
Appena comincia a gonfiarsi e diventa dorata la preparazione dei "flan" è quasi pronta. Sorvegliare e togliere dal forno.
Servire caldo o tiepido

Bon appétit!

lunedì 18 ottobre 2010

Un tranquillo weekend di shiatsu

Tra i tanti impegni che incontriamo al rientro dalle - brevi ma intense - vacanze, uno dei più piacevoli è sicuramente quello della scuola superiore di shiatsu dell'Uptersport, tra l'altro il luogo dove io e Stéphanie ci siamo incontrati.

Siamo ormai arrivati al terzo anno di quello che è ormai non solo una scuola dove imparare una tecnica di massaggio, per quanto impegnativa essa sia; l'insegnamento dello shiatsu, con tutte le sue attività collaterali finora affrontate - ginnastica posturale, psicologia della relazione, comunicazione, anatomia, alimentazione... - costituisce per molti di noi molto di più di un semplice percorso di apprendimento di una tecnica e di nozioni varie; è invece un autentico viaggio all'interno di sé stessi, impegnativo ed entusiasmante allo stesso tempo.

Nella splendida località di Casaprota, in Sabina, ci siamo incontrati, studenti del secondo e terzo anno con le insegnanti Giusy e Niki, per sostenere le verifiche di fine anno, e gettare le basi per il nuovo.

Il secondo anno si è rilevato ben impegnativo, si sono presentate difficoltà paragonabili a quelle del bambino che sta imparando a camminare con le proprie gambe; non è ancora concluso - ma si concluderà mai? - il viaggio di conoscenza di sè stessi, e si deve iniziare a confrontarsi con il mondo, con coloro che si presenteranno a noi in qualità di operatori shiatsu; ognuno portatore di un universo fatto di emozioni, sensazioni, delusioni, aspettative.


Chiudo con un breve brano, tratto da una lettura del momento: Treno di notte per Lisbona, di Pascal Mercier.
LE OMBRE DELL'ANIMA. Le storie che gli altri raccontano su di noi e quelle che noi raccontiamo a noi stessi: quali si avvicinano di più alla verità? E' così chiaro che si tratta delle nostre storie? Si può essere l'autorità in materia di sé stessi? Ma non è questo in realtà l'interrogativo che occupa la mia mente. L'interrogativo propriamente è: in tali storie esiste in via di principio una differenza fra vero e falso? Nelle storie che riguardano l'esteriorità, sì. Ma quando ci accingiamo a comprendere qualcuno nella sua interiorità? E' questo un viaggio che a un certo punto giunge al termine? L'anima è un luogo costituito da realtà di fatto? Oppure le presunte realtà di fatto sono solo le ombre fallaci di quanto ci andiamo raccontando?

sabato 16 ottobre 2010

In the mood for benessere


L'estate è passata. Eccomi qua, affrontando una nuova stagione in un altro paese.
Mi direte: "Ma quale altro paese? Te ne sei tornata in Francia, a casa tua!"
Beh, non è proprio cosi; ormai mi ero abituata al clima di Roma, alla dolce vita e alla pasta al sugo! Invece adesso mi abituo di nuovo a mangiare il minestrone e a mettermi il maglione!
Questo cambiamento è stato molto benefico perché ho preso una decisione radicale: a partire da quest'anno prendero cura di me! Già! Proprio di me! Perché è inutile provare ad aiutare gli altri se non cominciamo prima ad ascoltarsi. E dato che mi sento in vena, ho deciso di provare tutto quello che ritengo necessario per migliorare la mia persona.

Lezione numero 1: andare dal naturopata
Magia, magia, eccomi qua! L'appuntamento si è svolto bene. Ho imparato un sacco di cose, in particolare sull'acqua che beviamo e che (per fortuna!) filtro; ma anche sul perché non abbiamo bisogno di mangiare latticini (e su questo punto la naturopata teneva lo stesso discorso dell'antropologa che avevo sentito all'UPTER).
La cosa che mi ha colpita è che questa naturopata non è vegetariana; anzi! Mi ha pure consigliato di mangiare proteine di cui ero in carenza. Carne, pesce, frutti di mare...mamma mia, questo punto sarà molto difficile ma mi ci sottopongo per vedere se ci sono delle differenze con la dieta che seguivo prima.
Secondo punto: mai mangiare un frutto acquoso (mela, pera, uva, ecc;) durante i pasti!
Questo punto era stato anche sviluppato con la naturopata dell'UPTER e provo a metterla in pratica ma è la più DIFFICILE! La frutta dopo il pasto era diventato per me come la sigaretta dopo il caffè per i fumatori: UNA DROGA! Ho resistito un paio di settimane, ma sinceramente non so se ce la faro'!
Per il resto mangio delle noci ogni giorno e regolarmente aggiungo alle insalate ogni tipo di "seme": girasole, papavero, sesamo...Provate e vedrete che la vita avra' un altro sapore!

La prossima volta vi raccontero' le mie vicissitudini con il fisioterapista che vedo che pratica il metodo Mezières.

Dimenticavo...ho preso un kilo!